Chirurgia dello scroto, dei testicoli e dei funicoli spermatici

La patologia scrotale può essere sia di tipo funzionale che morfologico-estetico. Le patologie del testicolo possono essere fonte di gravi problemi di salute, come i tumori, o essere assolutamente benigne, ma molto dolorose, come le infezioni o le torsioni.

I dolori testicolari vanno sempre valutati con attenzione, per evitare inutili sorprese. Anche a livello morfologico, è possibile correggere e adeguare molti difetti della forma dello scroto con piccoli interventi chirurgici mini-invasivi.

a. Orchidopessi per criptorchidismo

In caso di mancata discesa di uno o entrambi i testicoli entro i primi tre mesi di vita, è indispensabile riportare l’organo in sede scrotale, mediante un intervento chirurgico, per prevenire futuri danni al potenziale riproduttivo. Il testicolo criptorchide ha un maggior rischio tumorale, pertanto è indispensabile eseguire controlli regolari nel tempo. 

b. Orchidopessi per testicolo retrattile

In caso di ipermobilità testicolare aumenta il rischio di torsione con conseguente alterazione della circolazione ematica e possibilità di infarto testicolare. Mediante l’intervento chirurgico di fissazione del testicolo si riduce il rischio di questa evenienza potenzialmente fatale per il testicolo. 

c. Impianto protesi testicolare

In caso di scroto congenitamente vuoto o in seguito all’asportazione di un testicolo per torsione o per tumore, è possibile ripristinare la morfologia e la simmetria dello scroto posizionando una protesi testicolare, con significato prettamente estetico.

Il materiale con cui è costruita la protesi è sicuro, inerte, con rischi irrilevanti per la salute fisica, ma con notevoli vantaggi dal punto di vista psicologico. 

d. Lifting scrotale

Con l’età si può verificare un notevole rilassamento della cute, che porta ad un eccessivo abbassamento della borsa scrotale; in questo caso, è possibile sollevare lo scroto, rimuovendo una porzione adeguata di cute e riconformandola in modo da ridurne il volume e il rilassamento.

e. Scrotoplastica riduttiva

In caso di edema scrotale, elefantiasi scrotale, linfedema scrotale, con aumento del volume dello scroto, è possibile riconfigurare lo scroto, rimuovendo chirurgicamente la cute in eccesso per riportare un il complesso peno-scrotale al suo normale volume.

f. Scrotoplastica per correzione di palmatura scrotale

Quando l’attaccatura dello scroto è troppo alta sulla superficie ventrale della cute peniena, per evitare difficoltà durante i rapporti sessuali e per ripristinare la corretta morfologia cutanea, si ricorre ad una plastica di arretramento V-Y della cute con la quale viene arretrato l’angolo peno-scrotale in posizione adeguata.

L’intervento viene eseguito in regime di day hospital, con rapida ripresa. 

g. Vasectomia a scopo contraccettivo

Si tratta di una procedura mini-invasiva in anestesia locale, con la quale si interrompono i dotti deferenti (i “tubi” che portano gli spermatozoi dai testicoli all’esterno); in questo modo, gli spermatozoi non raggiungono il liquido seminali, non possono venire eiaculati e si crea una situazione di cosiddetta azoospermia ostruttiva.

È necessario aspettare alcuni mesi ed eseguire uno spermiogramma per controllare l’esito dell’intervento. 

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