Diagnostica seminale

Lo studio della fertilità maschile si avvale di alcuni test fondamentali per la valutazione del potenziale riproduttivo maschile, che si basano sulla raccolta di un campione di liquido seminale.

Questa batteria di esami è fondamentale per lo studio del numero di spermatozoi, della loro motilità, della loro conformazione e della loro capacità fecondante. A​ partire da questi test di I e II livello, è possibile peraltro individuare anche eventuali cause responsabili del mancato concepimento.

a. Esame del liquido seminale (o spermiogramma)

Valutazione standard del numero, motilità e morfologia degli spermatozoi, eseguita su un campione di sperma depositato mediante masturbazione. Richiede la consegna del campione in laboratorio entro un’ora dal deposito.

Per approfondire:

Informazioni sullo spermiogramma

Spermiogramma: come si fa, a cosa serve, dove farlo

b. Test di capacitazione degli spermatozoi 

Valutazione della capacità fecondante degli spermatozoi, mediante studio della reazione acrosomiale, cioè la reazione che permette alla testa dello spermatozoo di bucare l’ovocita. Il deposito avviene come l’esame per il liquido seminale.

c. Test dell’ossidazione spermatica 

Valutazione della possibile contaminazione infiammatoria-infettiva del liquido seminale. Il test viene eseguito su un campione di sperma depositato come per lo spermiogramma.

d. Esame urine post-eiaculazione 

In casi di sospetta eiaculazione retrograda, lo studio delle urine post-eiaculazione permette di rilevare la presenza di spermatozoi in un campione di urine raccolto dopo una masturbazione.

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