L’eiaculazione retrograda consiste nella mancata emissione (completa o parziale) all’esterno del pene del liquido seminale, che risale invece all’interno della vescica.
Tale condizione può essere secondaria all’assunzione di farmaci che agiscono a livello del collo vescicale e dell’uretra prostatica (alfa-litici, i più comuni farmaci utilizzati per l’iperplasia prostatica benigna – IPB) oppure conseguente a procedure chirurgiche per IPB quali incisioni del collo vescicale, resezioni endoscopiche dell’adenoma prostatico o sue asportazioni per via chirurgica tradizionale a cielo aperto.
Quando a causarla sono i farmaci, l’eiaculazione retrograda regredisce nel momento in cui si sospende l’assunzione del farmaco, mentre nei casi conseguenti agli interventi chirurgici sopracitati tale disfunzione eiaculatoria sarà permanente.
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Ultimo aggiornamento della pagina: 17 marzo 2025
