ICSI – IntraCytoplasmic Sperm Injection

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Definizione di ICSI – IntraCytoplasmic Sperm Injection

ICSI è l’acronimo di IntraCytoplasmic Sperm Injection, e rappresenta la tecnica di procreazione medicalmente assistita del gruppo delle fecondazioni. È considerata una tecnica di II livello, grazie alla quale un singolo spermatozoo viene iniettato all’interno di un ovocita prelevato dalle ovaie.

Gli spermatozoi vengono adeguatamente preparati dopo essere stati recuperati dal liquido seminale eiaculato (o direttamente dalle vie genitali – testicoli o epididimi, in caso di azoospermia). Per gli ovociti la procedura di recupero è più complessa e prevede una prima fase di stimolazione ormonale per consentire alle ovaie di produrre più ovociti per ciclo mestruale (cosiddetta superovulazione); quindi, prima che gli ovociti vengano spontaneamente espulsi dalle ovaie, viene eseguito un recupero sotto guida ecografica (il cosiddetto pick up ovocitario), per poter utilizzare gli ovociti al micromanipolatore (lo strumento microscopico per eseguire la ICSI).

Una volta che dall’unione spermatozoo-ovocita si è formato l’embrione, si esegue il transfer, cioè il trasferimento dell’embrione nell’utero. Dopo quattordici giorni circa, si esegue un test di gravidanza, per verificare se è avvenuto l’impianto.

Risorse

➤ Prestazioni: Diagnostica seminale

➤ Specialisti: Eliana Perissinotto

➤ Articolo: Infertilità maschile: sintomi, cause, esami e terapie

➤ Download: Manuale di salute Andrologica

➤ Download: Guida alla salute sessuale e riproduttiva (nell’uomo e nella donna)

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