Intervento chirurgico per correggere il criptorchidismo, condizione in cui uno o entrambi i testicoli non discendono nello scroto, o per risolvere una torsione testicolare. Il termine deriva dal greco orchis (testicolo) e pessia (fissazione).

Punti chiave
L’orchidopessi per testicolo ritenuto deve essere eseguita il più precocemente possibile, generalmente entro il primo anno di età, per ridurre il rischio di una futura infertilità.
L’orchidopessi non riduce il rischio che ha un paziente criptorchide di avere un tumore del testicolo; per questa ragione, dopo l’intervento, occorre tenere sempre sotto controllo i testicoli per prevenirne il tumore.
Si tratta di un intervento relativamente leggero, che prevede una incisione inguinale e che viene eseguito in anestesia generale per i piccoli pazienti.
Indicazioni principali
- Criptorchidismo: mancata discesa spontanea del testicolo entro i primi 12 mesi di vita.
- Torsione testicolare: in caso di torsione acuta, l’intervento esplorativo scrotale precoce (entro 6 ore dalla torsione), con derotazione e fissazione evita la necrosi del testicolo
- Prevenzione di complicanze: riduzione del rischio di infertilità (dovuta a danni termici alle cellule germinali) e torsione testicolare.
- Protezione da traumi: i testicoli ritenuti in sede addominale o inguinale sono più esposti a lesioni durante attività fisiche.
Tecniche chirurgiche
1. Via inguinale
- Approccio standard per testicoli palpabili nel canale inguinale.
- Incisione inguinale, reperimento del testicolo, liberazione del funicolo spermatico e fissazione allo scroto.
- Utilizzata in oltre l’80% dei casi.
2. Via scrotale
- Riservata a casi di subtorsione testicolare ricorrente o di torsione testicolare franca.
- Fissazione bilaterale del testicolo al dartos per prevenire recidive.
3. Laparoscopica
- Impiegata per testicoli intra-addominali non palpabili.
- Permette di visualizzare la gonade e mobilizzarla senza ampie incisioni.
Complicanze
- Intraoperatorie: lesioni vascolari (1-2% dei casi) o del dotto deferente.
- Postoperatorie immediate: edema scrotale, ematomi o infezioni (3-5%).
- A lungo termine: Atrofia testicolare (1.8% dei casi) per ischemia vascolare. Risalita del testicolo (10%), necessitando re-intervento.
Follow-up e monitoraggio
- Controlli clinici: a 1 e 6 mesi post-chirurgia per verificare la posizione e lo sviluppo del testicolo.
- Autopalpazione: insegnata in età puberale per diagnosi precoce di tumori.
- Spermiogramma: raccomandato a 18 anni per valutare la fertilità, soprattutto nei casi bilaterali.
Limitazioni e considerazioni prognostiche
- Rischio tumorale: l’orchidopessi non elimina il maggior rischio di neoplasie germinali (fino a 4-6 volte superiore alla popolazione generale).
- Fertilità: se eseguita entro i 12-18 mesi, preserva la spermatogenesi nel 90% dei casi unilaterali, ma solo nel 50-65% dei bilaterali.
Note storiche e innovazioni
Introdotta nel XIX secolo, la tecnica si è evoluta con l’avvento della laparoscopia negli anni ’90, riducendo l’invasività per i testicoli intra-addominali. Studi recenti evidenziano l’importanza della chirurgia in due tempi per casi con vascolarizzazione insufficiente, minimizzando il rischio di atrofia
Domande frequenti
Qual è l’età ideale per eseguire l’orchidopessi?
L’orchidopessi dovrebbe essere eseguita il più precocemente possibile, preferibilmente entro il primo anno di vita. Un intervento precoce riduce il rischio di infertilità futura.
L’orchidopessi elimina il rischio di tumore del testicolo?
No, l’orchidopessi non elimina il rischio aumentato di tumore del testicolo nei pazienti con criptorchidismo. È fondamentale continuare a monitorare regolarmente i testicoli anche dopo l’intervento.
L’intervento di orchidopessi è doloroso o rischioso per il bambino?
L’orchidopessi è considerata un intervento relativamente leggero e viene eseguita in anestesia generale, quindi il bambino non prova dolore durante la procedura. Le complicanze sono rare, ma come per ogni intervento chirurgico sono possibili rischi come infezioni o atrofia testicolare.
Cosa succede se il criptorchidismo non viene trattato con l’orchidopessi?
Se non trattato, il criptorchidismo può portare a infertilità e aumentare il rischio di torsione testicolare e traumi. Inoltre, il rischio di sviluppare un tumore del testicolo resta elevato.
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A chi rivolgersi
Approfondimenti
- Dal Blog – Dolore ai testicoli: a chi rivolgersi? Cosa fare?
- Dal canale YouTube – Tumore del testicolo: diagnosi, terapia e guarigione