Il PRP, acronimo di Plasma Ricco di Piastrine, è una metodica innovativa appartenente alla categoria delle terapie rigenerative, utilizzata nel trattamento di alcune patologie andrologiche. Questa tecnica sfrutta le proprietà rigenerative dei fattori di crescita contenuti nelle piastrine per promuovere la guarigione e il rinnovamento dei tessuti.
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Procedura di estrazione e preparazione
La procedura per ottenere il PRP si articola in diverse fasi:
- Prelievo del sangue: Si effettua un prelievo venoso standard dal paziente.
- Centrifugazione: Il sangue prelevato viene centrifugato per separare le diverse componenti ematiche.
- Estrazione del plasma: Si preleva la porzione superiore del sangue centrifugato, ricca di piastrine.
- Attivazione: Il plasma estratto viene attivato con sostanze specifiche per far degranulare le piastrine e liberare i fattori di crescita.
L’intero processo, dall’estrazione all’iniezione, richiede circa 45-50 minuti e può essere eseguito in ambito ambulatoriale.
Applicazioni in andrologia
Il PRP trova impiego principalmente in due aree dell’andrologia:
- Deficit erettile: L’iniezione di PRP nei corpi cavernosi stimola la neoangiogenesi, ovvero la formazione di nuovi vasi sanguigni, migliorando così la circolazione e, di conseguenza, la funzione erettile.
- Malattia di La Peyronie e fibrosi peniena: Il trattamento mira a ridurre la fibrosi della tunica albuginea, sostituendo progressivamente il tessuto fibroso con tessuto elastico.
Vantaggi e caratteristiche
Il PRP presenta diversi vantaggi:
- Terapia autologa: Utilizza materiale biologico del paziente stesso, eliminando il rischio di reazioni allergiche o di rigetto.
-
Sicurezza: È priva di effetti collaterali
significativi. - Ripetibilità: Il trattamento può essere ripetuto nel tempo secondo necessità.
Procedura di somministrazione
L’iniezione del PRP viene effettuata dallo specialista urologo:
- Può essere eseguita con minima anestesia locale (creme o ghiaccio secco).
- Richiede alcune precauzioni post-trattamento, come mantenere il pene in una posizione specifica e evitare l’applicazione di ghiaccio.
- In caso di dolore, si fa uso di paracetamolo nei giorni successivi.
Meccanismo d’azione
Il PRP agisce stimolando processi rigenerativi nei tessuti target:
- Nel deficit erettile, promuove la crescita di nuovi vasi sanguigni (neoangiogenesi).
- Nella fibrosi peniena, favorisce la sostituzione del tessuto fibroso con tessuto elastico.
Considerazioni
Il PRP rappresenta un’innovativa opzione terapeutica nel campo dell’andrologia, offrendo un approccio rigenerativo per il trattamento del deficit erettile e della malattia di La Peyronie, con il vantaggio di utilizzare le risorse naturali del corpo del paziente per promuovere la guarigione e il rinnovamento tissutale.
Domande frequenti
Quanto dura la procedura di PRP?
La procedura completa di PRP, dall’estrazione del sangue all’iniezione, dura circa 45-50 minuti. Si tratta di una procedura ambulatoriale che non richiede anestesia generale.
Il trattamento PRP è doloroso?
Il trattamento PRP è generalmente ben tollerato dai pazienti. Può essere utilizzata una minima anestesia locale con creme o ghiaccio secco nel punto di iniezione per ridurre eventuali fastidi.
Quante sedute di PRP sono necessarie?
Il numero di sedute necessarie varia da paziente a paziente e dipende dalla condizione trattata. Il PRP è una terapia ripetibile nel tempo, quindi il medico può consigliare più sessioni in base alla risposta individuale al trattamento.
Ci sono effetti collaterali associati al trattamento PRP?
Il PRP è una terapia autologa, quindi priva di rischi di reazioni allergiche o di rigetto. Gli effetti collaterali sono minimi, potendo includere un leggero dolore nel sito di iniezione, gestibile con paracetamolo se necessario.