Oncologia andrologica

I tumori degli organi genitali e delle ghiandole annesse al sistema riproduttivo si presentano sotto diverse facce, con quadri clinici e livelli di aggressività molto diversi.

Colpiscono fasce di età molto differenti tra loro.

Ne sono colpiti i giovani, che devono fare i conti con il tumore del testicolo, la neoplasia più frequente tra i 20 e i 45 anni; devono stare attenti gli adulti al tumore della prostata, il più frequente dopo i 50 anni; raro, ma potenzialmente molto grave, è il tumore del pene.

Poiché nella maggior parte dei casi i tumori genitali sono asintomatici e di riscontro occasionale, è indispensabile il controllo uro-andrologico periodico per le opportune forme di prevenzione, poiché la guarigione da queste malattie ha tassi di successo molto alti, purchè la diagnosi sia precoce.

a. Orchifunicolectomia per tumore del testicolo

Asportazione del testicolo e del funicolo spermatico in anestesia spinale, mediante una incisione inguinale; durata 20 minuti circa; degenza, una notte; recupero in pochi giorni.

b. Impianto protesi testicolare 

In caso di assenza congenita di un testicolo o di pregresse asportazioni di un testicolo per varie cause, è possibile ripristinare la simmetria dello scroto, inserendo una protesi delle medesime caratteristiche (forma e dimensione) del testicolo sano, in anestesia spinale. Durata 15 minuti circa; degenza, day hospital; recupero in pochi giorni.

c. Penectomia per tumore del pene

I tumori invasivi e aggressivi del pene necessitano di una terapia aggressiva che può portare alla rimozione dell’intero organo. La funzione minzionale viene preservata con risparmio parziale dell’uretra.

d. Chirurgia organ-sparing per tumore del pene (glandulectomia con uretroglanduloplastica, tumorectomia, resurfacing del glande)

In caso di tumori piccoli, che interessano solo una porzione del pene, è possibile utilizzare una tecnica mini-invasiva che risparmia la maggior parte della funzionalità e sensibilità dell’organo.

È possibile asportare selettivamente solo il nodulo tumorale (tumorectomia), oppure solo il glande (glandulectomia, con ricostruzione cosmetica mediante innesto cutaneo o uretroglanduloplastica), la mucosa superficiale del glande con resurfacing mediante innesto cutaneo.

e. Biopsia del pene con valutazione linfonodo sentinella

In caso di dubbio diagnostico, è necessaria l’asportazione di una porzione della lesione con esame istologico e valutazione dell’eventuale coinvolgimento linfonodale da parte della malattia in caso di lesioni neoplastiche.

f. Linfadenectomia inguinale per tumore del pene

In caso di lesioni tumorali invasive, è indispensabile asportare anche i linfonodi inguinali, superficiali e profondi, con cui il pene è in comunicazione.

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