Chirurgia di genere

La confermazione chirurgica dei caratteri sessuali nei pazienti transgender sia da maschio a femmina che da femmina a maschio prevede un lungo percorso diagnostico, rivolto a valutare la reale utilità dell’intervento chirurgico per adeguare il sesso psicologico vissuto dalla persona al sesso fisico.

La chirurgia di trasformazione dei genitali è il punto di arrivo, ma anche un nuovo punto di partenza, di questo percorso.

I professionisti di Androteam sono specializzati nell’adeguamento genitale sia da maschio a femmina che da femmina a maschio, potendo contare su esperienze e formazione nei principali centri esteri di tutto il mondo. Punto di forza, la multidisciplinarietà dell’équipe, che si prende cura delle persone in tutti gli aspetti di questo delicato percorso di transizione.

a. Chirurgia male to female (vaginoplastica peno-scrotale)

L’adeguamento genitali nelle pazienti transgender donne prevede sostanzialmente il confezionamento di una neo-vagina utilizzando tessuti recuperati dai genitali maschili, in particolare pene e scroto.

La tecnica maggiormente utilizzata, che fornisce ad oggi i risultati migliori con altissimi tassi di soddisfazione da parte delle paziente e una trascurabile incidenza di complicanze è costituita dalla vaginoplastica peno-scrotale.

Tale procedura inizia con una fase demolitiva in cui pene e testicoli vengono asportati. Il glande con il suo peduncolo vascolare viene riconfigurato creando il neo-clitoride. Viene quindi sviluppato un canale fra prostata e retto che viene ricoperto con la cute recuperata dal pene e dallo scroto. In rari casi in cui i tessuto cutaneo risulti insufficiente alla copertura del neo-canale vaginale, può essere utilizzato a livello della cupola un innesto cutaneo recuperato sempre dalla zona genitale.

Per approfondire:

Guida alla vaginoplastica

Vaginoplastica: cos'è, a cosa serve, dove si esegue

b. Chirurgia female to male (metoidioplastica)

La metoidioplastica è una tecnica di adeguamento genitale nel transgender uomo che è finalizzata alla riconfigurazione del clitoride in un neo-pene.

L’intervento viene condotto in 3 tempi distinti.

Nel primo tempo il piatto uretrale, tipicamente stretto e corto nel clitoride, viene ampliato con un innesto di mucosa buccale, inducendo un allungamento del genitale fino a 3-4 cm.

Il secondo tempo consiste nella chiusura del clitoride intorno ad un catetere vescicale, alla chiusura della vagina dopo la sua asportazione e dalla riconfigurazione dello scroto. Dopo tale step il paziente sarà in grado di urinare in posizione ortostatica.

Infine, vengono posizionate a livello scrotale 2 protesi testicolari che permettono di adeguare l’aspetto estetico dello scroto. 

c. Chirurgia female to male (falloplastica addominale)

La falloplastica addominale è una tecnica di adeguamento genitale nel transgender uomo che mira a creare un neo-fallo sfruttando l’abbondante tessuto addominale sovrapubico.

La prima fase dell’intervento consiste nell’isolamento di lembo cutaneo addominale e la sua successiva riconfigurazione a creare un fallo delle dimensioni di circa 14 cm. Il difetto di sostanza addominale viene coperto con lembi locali isolati dalla zona addominale.

La seconda fase dell’intervento prevede la configurazione con un piccolo innesto di cute del neo-glande e, se richiesto dal paziente la riconfigurazione dello scroto e l’asportazione della vagina.

L’ultima fase della ricostruzione prevede l’inserimento di una protesi peniena (flessibile o gonfiabile) che garantisce al paziente la possibilità di avere rapporti sessuali penetrativi. 

d. Chirurgia female to male (falloplastica con lembo libero di arteria radiale)

La falloplastica con lembo libero radiale prevede la creazione di un neo-fallo con una contestuale uretra.

L’intervento prevede in una prima fase il prelievo di tessuto dall’avambraccio non dominante ed il suo trasferimento nella zona genitale con tecniche microchirurgiche. Una volta avvenuta una completa guarigione viene eseguita una riconfigurazione del neo-glande con un innesto di cute prelevato dal fianco sinistro e l’asportazione della vagina. Alla fine di questo step ricostruttivo il paziente è in grado di urinare in piedi.

La procedura termina con un impianto protesico del pene (flessibile o gonfiabile) al fine di garantire al paziente un’attività sessuale penetrativa.

e. Chirurgia female to male (falloplastica con lembo antero-laterale di coscia peduncolato)

La falloplastica con lembo antero-laterale di coscia peduncolato prevede la creazione di un neo-fallo a partire da tessuto cutaneo sito nella porzione laterale della coscia.

Attraverso tecniche microchirugiche il neo-fallo viene quindi trasferito in sede genitale. Successivamente, viene eseguita la scultura del neo-glande e l’eventuale adeguamento estetico dello scroto contestualmente all’asportazione della vagina.

La ricostruzione termina con un impianto protesico del pene (flessibile o gonfiabile) al fine di garantire al paziente un’attività sessuale penetrativa. 

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