Dolore ai testicoli: a chi rivolgersi? Cosa fare?

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Il dolore ai testicoli, noto anche come orchialgia, è un disagio che può interessare uno o entrambi i testicoli. Le cause di questa condizione sono numerose e variano notevolmente, spaziando da problemi posturali a patologie più serie. 

Non tutte le cause di dolore testicolare sono direttamente legate a patologie dell’organo stesso; a volte, il dolore è “riferito”, ovvero origina da altre parti del corpo.

La tempestività nella valutazione dei sintomi è, in ogni caso, cruciale. 

Il dolore testicolare può infatti essere un segnale di condizioni che richiedono attenzione immediata, come la torsione testicolare, o può invece essere legato a problemi posturali e infiammazioni nervose meno gravi. 


Punti chiave 

Il dolore testicolare può derivare da diverse cause, non tutte connesse a patologie specifiche del testicolo.

Le nevralgie genitofemorali o ileo inguinali sono comuni nei giovani sportivi e causano dolore scrotale o inguinale.

Patologie come l’orchite o l’epididimite causano dolore acuto e intenso ai testicoli, spesso con gonfiore.

La torsione testicolare è un’emergenza medica che richiede trattamento immediato per prevenire danni permanenti.

Il tumore testicolare generalmente nelle fase iniziale NON dà dolore.

Le Cause Principali del Dolore Testicolare

Infiammazioni Nervose e Posturali

Le nevralgie genitofemorali o ileoinguinali rappresentano una causa significativa del dolore testicolare, specialmente nei giovani sportivi. 

Queste infiammazioni derivano da nervi che partono dalla colonna lombare, percorrono il fianco e, attraversando il canale inguinale, portano la sensibilità ai genitali e all’arto inferiore, compresi i testicoli. 

Inoltre, posture scorrette possono contribuire a questo tipo di dolore. Ad esempio, problemi di piedi piatti o di ginocchia possono indirettamente causare un dolore testicolare, sottolineando l’importanza di considerare un’ampia gamma di fattori posturali nel valutare il dolore in questa area.

Patologie Testicolari Specifiche

Orchite e Epididimite: Queste infiammazioni, spesso di origine infettiva, coinvolgono il testicolo (orchite) o l’epididimo (epididimite). Sono caratterizzate da un dolore acuto e intenso, che può essere sia monolaterale che bilaterale, e possono essere accompagnate da tumefazione e aumento di volume dello scroto.

Tumori Testicolari e Sintomi Associati: Sebbene rari, i tumori ai testicoli possono essere una fonte di dolore. Spesso asintomatici nelle fasi iniziali, quando il dolore diventa evidente, la malattia potrebbe essere già avanzata. La prevenzione e la consapevolezza di questi sintomi sono fondamentali.

Altre Condizioni Mediche Correlate

Ernia Inguinale e Prostatite: Queste condizioni possono manifestarsi con dolore irradiato ai testicoli, sottolineando l’interconnessione tra diverse strutture e organi nell’area pelvica.

Calcoli Renali, Diabete e Neuropatie Sensitive: C’è la possibilità che queste condizioni, apparentemente non correlate all’apparato genitale, causino comunque dolore testicolare. Ad esempio, il dolore causato dai calcoli renali può irradiarsi ai testicoli, mentre il diabete e le neuropatie sensitive possono influenzare la percezione del dolore nell’area genitale.

Diagnosi del Dolore Testicolare

La diagnosi accurata del dolore testicolare è fondamentale per identificare la causa sottostante e per stabilire il trattamento più appropriato. Il processo diagnostico si articola in diverse fasi:

Anamnesi e Visita Andrologica/Urologica

La valutazione inizia con un’attenta raccolta dell’anamnesi del paziente. Durante questa fase, il medico raccoglie informazioni dettagliate sulla storia clinica del paziente, incluse eventuali condizioni di salute preesistenti, l’uso di farmaci, le abitudini sessuali e la comparsa di sintomi specifici. 

Questo passaggio è cruciale per fornire al medico una visione completa dello stato di salute generale del paziente e per identificare possibili fattori di rischio o cause del dolore.

Segue poi una visita andrologica o urologica, durante la quale il medico esegue un esame fisico accurato. 

Questo può includere la palpazione dello scroto e dei testicoli per valutare la presenza di eventuali anomalie, come noduli, gonfiore o sensibilità. La visita fornisce inoltre indicazioni utili sulle condizioni dei testicoli, come dimensioni, consistenza e posizione e presenza di eventuali tumefazioni epididimarie o testicolari. 

Test Diagnostici

In base ai risultati dell’anamnesi e della visita fisica, possono essere prescritti test diagnostici specifici per confermare la diagnosi o per escludere altre condizioni. Tra i test più comuni troviamo:

Analisi delle Urine: Questo test rileva la presenza di infezioni o di altri problemi che potrebbero essere la causa del dolore testicolare. Ad esempio, la presenza di sangue nelle urine può indicare un’infezione o un problema ai reni.

Ecografia Scrotale: Una tecnica di imaging non invasiva che utilizza onde sonore per creare un’immagine dei testicoli e dello scroto. L’ecografia è particolarmente utile per valutare la presenza di masse, cisti o altre anomalie strutturali.

Urinocoltura: Un test specifico che permette di identificare la presenza e il tipo di batteri nelle urine, utile nel caso in cui si sospetti un’infezione urinaria o un’infezione a trasmissione sessuale che possa aver causato il dolore testicolare.

Attraverso queste indagini diagnostiche, è possibile ottenere un quadro chiaro della causa del dolore testicolare e procedere con il trattamento più adeguato. 

Condizioni Serie e Urgenti

Torsione Testicolare

La torsione testicolare è una condizione medica grave che si verifica quando un testicolo si torce attorno al suo funicolo spermatico, bloccando il flusso sanguigno. 

I sintomi includono un dolore acuto e improvviso, gonfiore e talvolta rossore dello scroto. In alcuni casi, il dolore può sembrare originare dall’addome, accompagnato da nausea o vomito.

Questa condizione richiede un intervento medico urgente. 

La torsione testicolare deve essere trattata il più rapidamente possibile, idealmente entro 6 ore dall’inizio dei sintomi, per evitare danni permanenti al testicolo, come la necrosi tessutale. Il trattamento può richiedere una procedura chirurgica per detorcere il testicolo e fissarlo al fine di prevenire future torsioni.

Altri Disturbi Pericolosi

Rottura di Aneurisma Aortico Addominale: Un disturbo raro ma grave, la rottura di un aneurisma aortico addominale può causare dolore intenso e improvviso nell’addome e, in alcuni casi, irradia ai testicoli. Questa condizione richiede un intervento medico immediato a causa del rischio elevato di complicazioni gravi, incluso il decesso.

Gangrena di Fournier: Si tratta di un’infezione necrotizzante del perineo (l’area tra i genitali e l’ano) che può estendersi ai testicoli, causando dolore intenso, gonfiore e cambiamenti nella colorazione della pelle. È una condizione medica di emergenza che richiede un trattamento immediato, spesso chirurgico, per prevenire ulteriori danni ai tessuti e complicazioni potenzialmente letali.

Queste condizioni, a causa della loro gravità e della necessità di un trattamento immediato, sottolineano l’importanza della tempestività nella ricerca di assistenza medica in presenza di sintomi gravi o improvvisi di dolore testicolare.

Infografica dolore ai testicoli - Sintomi, cosa fare
Infografica di Luca Filippa e Marco Lana

Gestione e Trattamento

La gestione e il trattamento del dolore testicolare variano in base alla causa sottostante. È fondamentale adottare un approccio personalizzato, che prenda in considerazione le specifiche condizioni diagnostiche di ogni paziente.

Opzioni Terapeutiche a Seconda della Causa

In caso di infiammazioni nervose o disturbi posturali, il trattamento può includere l’utilizzo di farmaci antinfiammatori, oltre a un programma di esercizi di riposo o di fisioterapia mirata. Questo approccio mira a ridurre l’infiammazione e a migliorare la postura per alleviare il dolore.

Per le patologie specifiche del testicolo, come l’orchite o l’epididimite, possono essere prescritti antibiotici o altri farmaci specifici per trattare l’infezione o l’infiammazione.

Nei casi di dolore testicolare causato da altre condizioni mediche come calcoli renali o diabete, il trattamento sarà focalizzato sulla gestione di queste condizioni primarie.

Trattamenti Conservativi: Farmaci, Riposo e Fisioterapia

I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono comunemente utilizzati per alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione.

Il riposo, evitando attività fisiche che possono aggravare il dolore, è spesso raccomandato.

La fisioterapia può essere particolarmente utile nei casi di dolore dovuto a problemi posturali o a nevralgie, aiutando a riallineare e rafforzare il corpo per prevenire future ricadute.

Una buona abitudine per evitare indolori infiammatori di tipo nevralgico consiste nell’utilizzare indumenti intimi contenitivi durante l’attività sportiva. 

Interventi Chirurgici in Casi Specifici

In situazioni più gravi, come la torsione testicolare, può essere necessario un intervento chirurgico immediato per detorcere e fissare il testicolo, al fine di preservarne la funzionalità e prevenire danni permanenti​​.

Altri casi che possono richiedere un intervento chirurgico includono l’ernia inguinale e, talora, il trattamento di tumori testicolari.

Prevenzione e Autoesame

La prevenzione gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento della salute testicolare. Uno degli aspetti chiave della prevenzione è l’autoesame regolare dei testicoli, che può aiutare a identificare precocemente eventuali anomalie.

Importanza dell’Autoesame Testicolare Regolare

L’autoesame testicolare, ossia una vera e propria autopalpazione, è una pratica semplice ma essenziale che ogni uomo dovrebbe eseguire regolarmente. 

Questo esame permette di familiarizzare con la propria anatomia testicolare normale, rendendo più facile riconoscere eventuali cambiamenti o anomalie, come noduli, gonfiore o variazioni di consistenza. È particolarmente importante per la rilevazione precoce di condizioni serie, come il cancro ai testicoli, che spesso è asintomatico nelle sue fasi iniziali.

Come Eseguire un Autoesame

Tempistica: 

Il momento migliore per l’autoesame è durante o dopo una doccia o un bagno caldo, quando la pelle dello scroto è più rilassata.

Procedura:

  1. Esaminare un testicolo alla volta, utilizzando entrambe le mani.
  2. Con delicata pressione, far rotolare ogni testicolo tra il pollice e le altre dita per sentire la superficie e la consistenza.
  3. Notare la presenza di eventuali noduli, gonfiori o cambiamenti.

È normale che un testicolo possa essere leggermente più grande o pendere più in basso dell’altro.

La maggior parte delle anomalie testicolari rilevate durante l’autoesame non sono gravi, ma è importante consultare un medico se si rilevano cambiamenti o si avverte dolore. 

NOTA – Questa pratica non sostituisce le visite mediche regolari, ma è un complemento importante per la salute e la prevenzione​​.

Quando Consultare un Medico

La consapevolezza dei segnali d’allarme e dei sintomi associati al dolore testicolare è fondamentale per determinare quando è necessario richiedere una consulenza medica immediata. 

Alcuni sintomi possono indicare una condizione urgente che richiede attenzione medica tempestiva.

Dolore Acuto e Improvviso: Un dolore improvviso e intenso ai testicoli, in particolare se accompagnato da gonfiore, è un segno che può indicare una torsione testicolare, una condizione medica di emergenza​​​​.

Gonfiore o Edema: Se lo scroto appare gonfio, rosso, o se si avverte dolore per più di un’ora, è importante consultare un medico. Questi sintomi possono indicare un’infiammazione o un’infezione, come l’epididimite o l’orchite​​.

Presenza di Noduli o Anomalie al Tatto: Un nodulo nello scroto o qualsiasi anomalia rilevata durante l’autoesame richiede una valutazione medica, poiché potrebbe essere un segno di tumore testicolare o di altre condizioni serie​​.

Sintomi Associati: Se il dolore testicolare è accompagnato da altri sintomi, come febbre alta, fastidi minzionali, nausea, vomito, difficoltà respiratorie, sudorazione, vertigini o confusione, è necessario cercare assistenza medica immediata. Questi sintomi possono essere segnali di condizioni più gravi come infezioni o complicazioni sistemiche​​.

Persistenza o Intensificazione del Dolore: Anche se il dolore non è acuto o improvviso, se persiste o si intensifica nel tempo, è consigliato consultare un medico per valutare la causa sottostante e per evitare complicazioni future.

Conclusioni

La comprensione delle cause e la pronta reazione di fronte a sintomi persistenti o gravi sono essenziali per prevenire complicazioni e garantire un trattamento adeguato del dolore ai testicoli.

Pertanto, è importante che uomini di tutte le età prestino attenzione ai segnali del proprio corpo e consultino un medico qualora insorgano sintomi inusuali o preoccupanti legati ai testicoli.

Per effettuare una diagnosi al testicolo e valutare l’iter terapeutico più appropriato al caso specifico, consultare uno specialista urologo-andrologo è sempre la via consigliata.

Potete:


Domande frequenti

A chi rivolgersi in caso di dolore ai testicoli?

In caso di dolore ai testicoli, è consigliato rivolgersi a un medico urologo o andrologo. Lo specialista potrà valutare i sintomi e, se necessario, indirizzare verso ulteriori esami diagnostici o trattamenti specifici.

Come far passare il dolore ai testicoli?

Il trattamento del dolore ai testicoli dipende dalla causa sottostante: può variare da riposo e l’uso di farmaci antinfiammatori, fino a interventi chirurgici in casi gravi come la torsione testicolare. È importante consultare un medico per una diagnosi accurata e un trattamento appropriato.

Dolore ai testicoli: cosa può essere?

Il dolore ai testicoli può essere causato da diverse condizioni, tra cui nevralgie genitofemorali, infiammazioni come l’orchite o l’epididimite, torsione testicolare, o problemi posturali. Altre cause possono includere ernie inguinali, infezioni, e talvolta tumori testicolari.

Dolore ai testicoli quando non eiaculo: di cosa si tratta?

Il dolore testicolare in assenza di eiaculazione può essere legato a congestione o tensione nei vasi e tessuti del testicolo. È importante consultare un medico per determinare la causa esatta e ricevere il trattamento appropriato, in quanto l’orchialgia può essere un sintomo di varie condizioni mediche.


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Autore

Dottor Massimiliano Timpano urologo e andrologo

Dr Massimiliano Timpano

Urologo e Andrologo

Specialista in Urologia e perfezionato in Andrologia e Medicina della Riproduzione con il conseguimento di Master universitari di II livello presso l’Università degli Studi di Torino.


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