Da maggio 2025 è disponibile in Italia un nuovo farmaco specificamente registrato per la terapia della malattia di La Peyronie. Si tratta di una sostanza a base di acido ialuronico altamente purificato, somministrata tramite iniezioni peniene, che rappresenta oggi il primo trattamento non chirurgico ufficialmente approvato per questa patologia.
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Punti chiave
La malattia di La Peyronie è una fibrosi della tunica albuginea che provoca dolore, curvatura e deformità del pene.
La nuova terapia utilizza acido ialuronico purificato, somministrato con un ciclo di 10 iniezioni settimanali.
Il trattamento riduce dolore e curvatura, migliora la funzione sessuale e blocca la progressione della malattia se iniziato precocemente.
Che cos’è la malattia di La Peyronie
La malattia di La Peyronie è una condizione caratterizzata dalla formazione di placche fibrose nella tunica albuginea del pene. Queste placche causano rigidità, accorciamento e deviazione del pene in erezione, compromettendo la funzione sessuale e, spesso, anche la qualità della vita.
Fino a oggi non esisteva un trattamento farmacologico ufficialmente approvato: le opzioni terapeutiche erano limitate a farmaci usati off-label, terapie fisiche o alla chirurgia nei casi più gravi.
La nuova terapia infiltrativa con acido ialuronico
Il farmaco introdotto nel 2025 si basa su acido ialuronico altamente purificato, iniettato direttamente nella placca peniena.
Il protocollo prevede una seduta settimanale per 10 settimane, senza necessità di anestesia né analgesici grazie all’ottima tollerabilità della sostanza.
Gli studi clinici e preclinici hanno evidenziato:
- Riduzione del dolore: soprattutto nella fase acuta della malattia.
- Miglioramento della curvatura: mediamente di circa 10 gradi.
- Blocco della progressione: la terapia è più efficace se iniziata precocemente, nei primi mesi dall’insorgenza dei sintomi.
- Beneficio sulla funzione sessuale: con un miglioramento medio del 20% nei questionari sulla funzione erettile, legato alla riduzione del dolore e alla maggiore soddisfazione durante i rapporti.
Importanza della diagnosi precoce
La tempestività è un fattore chiave. Rivolgersi all’andrologo già ai primi segni di curvatura o dolore consente di iniziare il trattamento nella fase infiammatoria acuta, quando l’acido ialuronico ha maggiori possibilità di bloccare l’evoluzione della malattia.
Oggi questa terapia rappresenta il trattamento non chirurgico di prima scelta per la malattia di La Peyronie, grazie al suo profilo di sicurezza e all’approvazione ufficiale per questa specifica indicazione.
Domande frequenti
È normale avere dolore al pene con la malattia di La Peyronie?
Sì, nelle fasi iniziali la malattia può provocare dolore, che tende a ridursi spontaneamente o con la nuova terapia infiltrativa.
Quanto tempo dura il trattamento con acido ialuronico?
Il protocollo standard prevede una iniezione a settimana per 10 settimane consecutive.
Cosa succede se non si cura la malattia di La Peyronie?
La patologia può stabilizzarsi ma spesso progredisce, causando peggioramento della curvatura e disfunzione erettile; una diagnosi precoce riduce il rischio di complicanze.
Autore

Dr Massimiliano Timpano
Urologo e AndrologoSpecialista in Urologia e perfezionato in Andrologia e Medicina della Riproduzione con il conseguimento di Master universitari di II livello presso l’Università degli Studi di Torino.
Fonti e articoli scientifici:
- Ralph D, Gonzalez-Cadavid N, Mirone V, et al. The management of Peyronie’s disease: evidence-based 2010 guidelines. J Sex Med. 2010;7(7):2359-2374.
- Evaluation of intralesional injection of hyaluronic acid compared with verapamil in Peyronie’s disease: preliminary results from a prospective, double-blinded, randomized study
