Malattie sessualmente trasmissibili: 14 domande all’andrologo

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Le malattie sessualmente trasmissibili o malattie sessualmente trasmesse (MST) rappresentano un gruppo eterogeneo di infezioni il cui principale mezzo di trasmissione è il contatto sessuale, sia esso vaginale, anale o orale.

Possono essere causate da virus (come HIV, HPV, herpes), batteri (clamidia, gonorrea, sifilide) o parassiti (come il Trichomonas vaginalis), e sono tutt’oggi un’importante problematica di salute pubblica, nonostante i progressi nella prevenzione e nel trattamento.

Il rischio di trasmissione è alto, soprattutto in assenza di adeguata protezione: l’utilizzo del preservativo, ancora oggi, resta insufficiente soprattutto tra i giovani. Inoltre, l’inizio sempre più precoce della vita sessuale rende ancora più urgente un’adeguata informazione. 

Per aiutare a fare chiarezza, abbiamo raccolto 14 domande fondamentali da porre all’andrologo.


Punti chiave 

Le MST sono infezioni trasmissibili per via sessuale, spesso asintomatiche, ma potenzialmente gravi se non diagnosticate e trattate.

Il preservativo è il metodo di prevenzione più efficace, anche se non protegge da tutte le infezioni.

Sintomi come bruciore, secrezioni o lesioni genitali richiedono una visita andrologica o ginecologica tempestiva

Alcune MST, come HPV e clamidia, possono causare infertilità o aumentare il rischio di tumori se non curate correttamente.

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1. Cosa si intende per malattia sessualmente trasmissibile?

Una malattia sessualmente trasmissibile è un’infezione che si trasmette principalmente attraverso i rapporti sessuali. Può coinvolgere i genitali, le vie urinarie, l’ano, la bocca e, in alcuni casi, diventare sistemica. Gli agenti causali sono virus, batteri o parassiti.

Cause malattie sessualmente trasmissibili (MST) - Infografica

2. Quali sono le infezioni sessualmente trasmissibili più comuni nell’uomo?

Le più frequenti sono: clamidia, gonorrea (nota anche come “scolo”), sifilide, infezione da HPV, herpes genitale e HIV. Alcune, come l’HPV, possono anche predisporre a forme tumorali.

3. Le MST possono essere asintomatiche?

Sì. Molte infezioni, specie nelle fasi iniziali, possono non dare sintomi evidenti, rendendo la diagnosi tempestiva più difficile. È per questo motivo che, in caso di comportamenti a rischio, sono consigliati controlli periodici.

4. Quali sono i sintomi più comuni nelle MST maschili?

Tra i principali:

  • Bruciore alla minzione (stranguria)
  • Aumento della frequenza urinaria (pollachiuria)
  • Perdite uretrali, anche purulente
  • Prurito o dolore genitale
  • Lesioni o escrescenze (vescicole, condilomi)
  • Dolore testicolare o inguinale

5. Quando è opportuno rivolgersi all’andrologo per sospetta MST?

Dopo un rapporto sessuale occasionale non protetto, alla comparsa di sintomi urinari o genitali, oppure se il partner ha ricevuto una diagnosi di MST. Anche in assenza di sintomi, è raccomandabile una visita annuale se si ha una vita sessualmente attiva.

6. Come si diagnosticano le MST?

La diagnosi si basa su:

  • Anamnesi e visita specialistica
  • Esami del sangue per infezioni sistemiche
  • Tampone uretrale, solo in presenza di secrezioni
  • Urinocoltura e spermiocoltura, per valutare la carica batterica e la suscettibilità agli antibiotici
  • Esame delle lesioni quando presenti (es. condilomi, ulcere)

7. Il tampone uretrale è doloroso?

Lo è solo se eseguito in modo scorretto. Va effettuato esclusivamente in presenza di secrezioni, prelevando il materiale dall’esterno del meato uretrale, senza inserire strumenti in profondità.

8. Quali sono le terapie per le MST?

Dipendono dall’agente infettivo:

  • Antibiotici per infezioni batteriche (clamidia, gonorrea, sifilide)
  • Antivirali per herpes o HIV
  • Rimozione chirurgica per lesioni da HPV 

L’importante è trattare precocemente per evitare complicanze.

9. Le MST possono causare infertilità maschile?

Sì. Infezioni croniche o non trattate (in particolare la clamidia) possono causare danni agli spermatozoi, infiammazioni croniche e ostruzioni delle vie seminali, riducendo la fertilità.

10. Le MST possono favorire l’insorgenza di tumori?

Alcune sì. L’HPV è associato al tumore del collo dell’utero, ma anche a tumori anali, faringei e, più raramente, del pene. Anche per questo motivo è fondamentale diagnosticarle e trattarle.

11. Come si prevengono le malattie sessualmente trasmissibili?

Il preservativo è il metodo di prevenzione più efficace. Non protegge però da tutte le infezioni (es. condilomi esterni all’area coperta), ma riduce significativamente il rischio. È importante anche la vaccinazione anti-HPV.

Infografica prevenzione malattie sessualmente trasmesse - Androteam
Grafica di Luca Filippa e Marco Lana

12. Le MST possono riattivarsi nel tempo?

Sì, in particolare herpes e HPV, che possono rimanere latenti nell’organismo e riattivarsi. È per questo che, oltre alla terapia, è importante il monitoraggio a lungo termine.

13. Il contagio da MST è più probabile per l’uomo o per la donna?

Il rischio di contagio è più elevato per la donna. La probabilità di trasmissione da uomo infetto a donna può arrivare al 70–80%, mentre da donna infetta a uomo è intorno al 20–30%. Questa differenza è dovuta a fattori anatomici, come la lunghezza dell’uretra, che nelle donne è più breve e offre una minore barriera all’ingresso degli agenti infettivi.

14. È possibile contrarre una MST anche senza penetrazione?

Sì. Alcune MST si trasmettono anche senza penetrazione, attraverso il semplice contatto tra mucose o genitali, o tramite scambio di fluidi genitali. Anche il sesso orale può essere una via di contagio per virus come HPV, herpes o gonorrea.

Conclusione

Le malattie sessualmente trasmissibili non sono un tabù, ma una realtà clinica che richiede consapevolezza, prevenzione e cura. Riconoscerle in tempo, proteggersi e non sottovalutare i sintomi è fondamentale per la salute personale e quella dei propri partner. 

Rivolgersi all’andrologo, specie in presenza di comportamenti a rischio o segnali sospetti, è il primo passo per tutelare il proprio benessere sessuale e riproduttivo.


Autore

Dottor Massimiliano Timpano urologo e andrologo

Dr Massimiliano Timpano

Urologo e Andrologo

Specialista in Urologia e perfezionato in Andrologia e Medicina della Riproduzione con il conseguimento di Master universitari di II livello presso l’Università degli Studi di Torino.


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