Cos’è il Papilloma Virus? – Come si trasmette e come si cura l’HPV

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Il papilloma virus umano, o HPV – Human PapillomaVirus, è una malattia a trasmissione sessuale molto diffusa che colpisce uomini e donne in modo diverso. 

Può causare complicanze serie come il cancro al collo dell’utero nella donna, e forme tumorali del pene nell’uomo. Si associa altresì a problematiche di infertilità maschile. 

In questo articolo analizzeremo cos’è il papilloma virus, come si trasmette, i sintomi comuni dell’infezione da HPV, i rischi connessi, la terapia e la prevenzione.



Punti chiave 

Il papilloma virus è una famiglia di virus a DNA che può causare lesioni genitali visibili o essere asintomatico. Può essere fattore causale  di gravi patologie come il cancro a livello genitale (collo dell’utero, nella donna; cancro del pene, nell’uomo), ma anche in sede extra-genitale (cancro della faringe) ed essere causa di infertilità maschile.

Il virus HPV viene trasmesso principalmente attraverso i rapporti sessuali, ma il contagio può avvenire anche attraverso contatto con la pelle o con le mucose genitali.

Esistono modi per prevenire l’infezione da papilloma virus. I più importanti sono il vaccino, in prevenzione primaria, e l’uso del preservativo durante i rapporti sessuali.

Se viene diagnosticata un’infezione da HPV, il trattamento dipende dal tipo di lesione presente e dalla gravità dell’infezione. Generalmente include la rimozione chirurgica dei condilomi.

Che cos’è il papilloma virus (HPV)

Il papilloma virus umano, o HPV, è una famiglia di virus a DNA che colpisce tanto l’uomo quanto la donna. 

Ci sono oltre 100 sierotipi diversi di HPV, alcuni dei quali possono causare lesioni genitali visibili, come i condilomi, anche se in molti casi, l’infezione può essere totalmente asintomatica. 

L’HPV è molto diffuso, e la maggior parte delle persone che hanno rapporti sessuali entrerà in contatto con il virus almeno una volta nella vita. 

Fortunatamente, molte infezioni da HPV guariscono da sole, ma alcuni sierotipi possono causare complicanze serie: 

  • cancro al collo dell’utero nella donna
  • carcinomi verrucosi del pene nell’uomo
  • carcinomi dell’orofaringe
  • infertilità

Per questo motivo, è importante conoscere i modi per prevenire l’infezione da HPV, per limitare i rischi di contagio, e per gestire l’infezione se viene contratta.

I sierotipi del papilloma virus

Il virus è molto variegato: esistono oltre 100 sierotipi diversi di papilloma virus, a seconda del genoma, ognuno dei quali ha delle caratteristiche di aggressività differenti. il rischio dell’HPV viene stratificato in base al potenziale oncogeno, cioè al rischio di causare una crescita tumorale.

Ci sono famiglie cosiddette ad alto rischio oncogeno, i più diffusi di questa serie sono ad esempio, l’HPV 16 e 18; quelli a probabile alto rischio, l’HPV 26, 53, 66, e famiglie a basso rischio, i più diffusi tra i quali sono i sierotipi 6 e 11, che invece con pochissima frequenza inducono lesioni.

In particolare, nell’uomo, i sierotipi aggressivi di papilloma virus possono ingenerare lesioni preneoplastiche, cioè possono dare vita a lesioni condilomatose che nel tempo sono in grado di sviluppare dei cosiddetti carcinomi verrucosi, cioè forme successivamente tumorali (maligne) del pene e anche dell’ano.

Trasmissione del virus

Il virus HPV viene trasmesso principalmente attraverso i rapporti sessuali, anche se non è necessario avere un rapporto sessuale completo per contrarre l’infezione. 

Benché si tratti di un’eventualità meno comune, il virus può essere trasmesso anche attraverso il contatto con la pelle o con le mucose genitali infette. 

Ci sono alcuni fattori che aumentano il rischio di contrarre l’infezione da HPV, come avere più partner sessuali, avere rapporti sessuali non protetti e avere un sistema immunitario debole.

Non tutte le persone che entrano in contatto con il virus sviluppano l’infezione e di conseguenza una malattia. 

In sostanza, l’uomo che ha rapporti con una donna affetta dal virus HPV (o viceversa) non necessariamente verrà contagiato. Il contatto può infatti essere tale da non causare la penetrazione del virus nel corpo del partner.

Nei casi invece in cui l’uomo venga contagiato – spesso a causa di piccole lesioni genitali che fanno penetrare il virus all’interno del suo corpo – il virus si integra nell’ospite e ha modo, con una latenza molto variabile, di manifestare dei sintomi.

Questo vuol dire che dal momento del contatto-contagio al momento della manifestazione delle lesioni possono passare periodi molto variabili, anche di molti anni.

Sintomi dell’infezione da HPV

La maggior parte delle infezioni da HPV nell’uomo non causa sintomi visibili, e il virus può essere presente nel corpo per anni senza che la persona lo sappia. 

Tuttavia, alcuni sierotipi di HPV possono causare lesioni visibili, come i condilomi genitali, che sono piccole verruche a forma di cavolfiore che appaiono sulla pelle o sulle mucose genitali (prepuzio, cute genitale, glande, meato uretrale, uretra). 

Altri sintomi comuni dell’infezione da HPV includono prurito, bruciore e, nelle donne, perdite vaginali anormali.

Latenza del virus

La latenza del papilloma virus umano è molto variabile.

Dal momento in cui il virus penetra nell’ospite al momento in cui le eventuali lesioni insorgono può passare un tempo estremamente variabile: da mesi ad anni, addirittura.

Questo significa che è molto difficile, una volta evidenziate le lesioni, risalire al momento del contagio. 

La fase di latenza di questo virus non dà nessun tipo di sintomo, ragion per cui non è possibile evitare la manifestazione clinica della lesione. 

Una volta che una persona entra in contatto con l’HPV, può avere una lesione a distanza di tempo così come, più probabilmente, non averla se il suo sistema immunitario è in grado di aggredire il virus e poi di eliminarlo.

I condilomi

L’espressione tipica dell’infezione da papilloma virus nell’uomo sono – come detto – i condilomi: lesioni genitali causate dal virus HPV, che solitamente colpiscono il maschio a livello del pene o dell’ano.

Il condiloma è un’escrescenza di carne che si manifesta sulla pelle del prepuzio, o sul glande, o nella zona di contatto tra i genitali dei partner. Non è dolente, non è pruriginosa, non crea arrossamenti, non crea infiammazioni.

Quindi, dal punto di vista clinico, è sostanzialmente asintomatica.

Si esprime come una escrescenza, singola o multipla, che può interessare tutta la circonferenza del prepuzio (in questo caso vengono descritte delle lesioni a ‘cresta di gallo’).

Infografica Papilloma Virus HPV
Infografica di Luca Filippa e Marco Lana

La diagnosi

La certezza diagnostica che una lesione sospetta per condiloma sia effettivamente causata da HPV si ha soltanto con un esame istologico ed una sierotipizzazione delle lesioni asportate.

Questo vuol dire che in presenza di un condiloma genitale nell’uomo, la lesione va asportata chirurgicamente in anestesia locale e il materiale rimosso va inviato al laboratorio di anatomia patologica per eseguire l’esame istologico. 

L’esame istologico ci conferma se la lesione asportata è un condiloma HPV-correlato oppure no. In assenza di questo dato, la diagnosi di condiloma da HPV non può essere sicura. 

In tutti i casi in cui queste lesioni sospette vengono “bruciate”, ad esempio con il laser, non è possibile eseguire l’esame istologico.

Inoltre, parte del materiale, può essere destinato al laboratorio di biologia molecolare, dove è possibile eseguire una analisi di amplificazione del genoma virale, la cosiddetta PCR, per evidenziare il sierotipo preciso di HPV, in modo da quantificare il rischio di progressione verso forma di patologia più grave e il rischio di recidiva.

Contagiosità

Le lesioni condilomatose sono tipicamente contagiose, cioè il contatto di un condiloma con un’altra superficie genitale può innescare il contagio. 

Esiste l’auto-contagio: ad esempio, un condiloma del prepuzio che sbatte sulla cute pubica può essere trasmesso anche in quella zona, e quindi dare delle manifestazioni multiple diffuse.

Complicazioni dell’infezione da HPV

Mentre la maggior parte delle infezioni da HPV guarisce da sola, cioè il nostro sistema immunitario è in grado di arginare l’infezione ed espellere il virus dall’organismo (la cosiddetta “clearance” del virus), alcuni sierotipi possono causare complicanze serie. 

Ad esempio, l’infezione da alcuni sierotipi di HPV è il principale fattore di rischio per il cancro al collo dell’utero, i carcinomi del pene e i carcinomi dell’ano. 

Inoltre, l’infezione da HPV è correlata ad alcune forme di infertilità maschile.

Papilloma virus e infertilità maschile

Il virus del papilloma, oltre ai danni a livello genitale, può dare grosse problematiche di infertilità.

Infatti, il papilloma virus è stato recentemente riconosciuto all’interno del liquido seminale e della prostata. Oggi viene considerato un fattore di rischio asintomatico ma molto importante per lo sviluppo di alterazioni delle caratteristiche degli spermatozoi, in termini di forma, di motilità, e di loro capacità fecondante, la cosiddetta capacitazione. 

Nell’ambito della valutazione di una infertilità maschile è opportuno interrogare la coppia sulla presenza di un’infezione da HPV, in modo da approfondire la diagnosi anche a livello seminale. La ricerca di HPV nel seminale è un test assolutamente non invasivo, che equivale ad un deposito di liquido seminale per un normale spermiogramma.

Trattamento dell’infezione da HPV

Non esiste un farmaco specifico e riconosciuto per la terapia del condiloma. 

Si utilizzano spesso sostanze che vanno a stimolare il sistema immunitario, con l’obiettivo di favorire l’eliminazione del virus in questo modo.

In ogni caso, il condiloma va rimosso. In primo luogo perché può crescere, e in secondo luogo perché è una fonte di contagio per il/la partner del paziente.

Una volta rimosso il condiloma con un piccolo intervento in anestesia locale, che si esegue a livello ambulatoriale, il condiloma può essere fatto analizzare in modo da risalire al sierotipo dell’HPV responsabile.

Così facendo sarà possibile impostare una successiva eventuale terapia di supporto al sistema immunitario, per tentare di eliminare il virus dall’organismo.

In alcuni casi è possibile utilizzare un chemioterapico topico, cioè un crema ad azione locale che contiene il principio attivo imiquimod, appartenente alla categoria degli antitumorali, di cui si sfrutta l’effetto antiproliferativo.

Prevenzione

L’unica vera forma di prevenzione del contagio da papilloma virus è l’utilizzo del preservativo: solo i rapporti protetti con un contraccettivo di barriera garantiscono sufficiente protezione.

È poi possibile ricorrere al vaccino.

Il vaccino per il papilloma virus

Il vaccino per il papilloma virus è una forma di prevenzione primaria dell’infezione da HPV, cioè crea una difesa immunitaria all’HPV, prima di essere entrati in contatto per la prima volta con il virus. In realtà, i dati di utilizzo del vaccino hanno anche mostrato delle capacità terapeutiche, cioè aumenta la possibilità di eliminare il virus anche dopo che se ne è entrati in contatto. 

Il vaccino per l’HPV deve essere fatto ai ragazzi e alle ragazze precedentemente al loro primo rapporto sessuale, perché, come abbiamo visto, chiunque abbia una vita sessuale attiva entra gioco forza in contatto con il virus. 

Attualmente in Italia viene somministrato ai giovani tra gli 11 e i 13 anni circa. 

Il vaccino rappresenta una forma di prevenzione dell’infezione, ma non solo.

Analizzando i dati più recenti, si è visto che, anche qualora somministrato a persone già infettate dal virus, i risultati sono stati:

  • riduzione delle recidive dei condilomi per lato maschile 
  • evidenza di maggior eliminazione del virus dall’interno dell’organismo

Domande frequenti

Come ci si accorge di avere il Papilloma virus?

La maggior parte delle infezioni da papilloma virus (HPV) non causano sintomi visibili e possono essere presenti nel corpo per anni senza che la persona lo sappia. Tuttavia, alcuni sierotipi di HPV possono causare lesioni visibili, come i condilomi genitali, che sono piccole verruche a forma di cavolfiore che appaiono sulla pelle o sulle mucose genitali. Altri sintomi comuni dell’infezione da HPV possono includere prurito, bruciore e perdite vaginali anormali.

Cosa fa il Papilloma virus agli uomini?

Il papilloma virus (HPV) può causare diversi tipi di lesioni negli uomini, a seconda del sierotipo di virus contratto. Alcuni sierotipi di HPV possono causare condilomi genitali, che sono piccole verruche a forma di cavolfiore che appaiono sulla pelle o sulle mucose genitali. I sierotipi aggressivi di papilloma virus ingenerano delle lesioni preneoplastiche, cioè lesioni condilomatose che nel tempo possono sviluppare dei cosiddetti carcinomi verrucosi (forme tumorali maligne del pene).

Come guarisce l’uomo dal Papilloma?

Il trattamento del papilloma virus (HPV) negli uomini dipenderà dal tipo di lesione presente e dalla gravità dell’infezione. I condilomi vanno sempre rimossi chirurgicamente. Dalla loro analisi sarà possibile individuare il sierotipo di papilloma virus, e così stabilire una terapia di supporto al sistema immunitario per eliminare il virus dall’organismo. Studi recenti hanno poi mostrato come anche il vaccino possa avere funzione terapeutica in persone già infettate.

Quando il papilloma è contagioso?

Il papilloma virus (HPV) è contagioso e viene trasmesso principalmente attraverso i rapporti sessuali, anche se non è necessario avere un rapporto completo per contrarre l’infezione. Il virus può essere trasmesso anche attraverso il contatto con la pelle o con le mucose genitali. L’HPV è molto diffuso, e la maggior parte delle persone con una vita sessuale attiva entrerà prima o poi in contatto con il virus.

Che test deve fare l’uomo per il Papilloma virus?

Gli uomini possono fare un test per il papilloma virus (HPV) se presentano sintomi di un’infezione, come condilomi genitali o altre lesioni genitali insoliti. In genere, il medico eseguirà un esame fisico delle lesioni e potrebbe raccomandare un test di laboratorio per confermare la diagnosi e determinare il sierotipo di HPV presente. I test di laboratorio per l’HPV possono includere il PAP-test, nella donna, che analizza le cellule del collo dell’utero per individuare l’HPV, o il test del DNA HPV, che cerca il virus stesso nelle cellule. In alcuni casi, il medico potrebbe raccomandare ulteriori test per valutare la gravità dell’infezione o la presenza di complicanze tumorali.


Conclusioni

In sintesi, l’HPV è un virus molto diffuso che colpisce uomini e donne in forme diverse. 

Nelle donne rappresenta un fattore di rischio per il tumore del collo dell’utero, nell’uomo è responsabile delle lesioni condilomatose e di alcune forme di infertilità.

I condilomi maschili vanno assolutamente rimossi e analizzati per valutare il tipo di aggressività del virus che ne è responsabile. 

Il vaccino per il papilloma virus è un’arma di prevenzione fondamentale per l’infezione, sia negli uomini che nelle donne, ma ha dimostrato anche di essere uno strumento altrettanto efficace nella terapia dell’HPV. 

È possibile contattarci per:


Autore

Dottor Massimiliano Timpano urologo e andrologo

Dr Massimiliano Timpano

Urologo e Andrologo

Specialista in Urologia e perfezionato in Andrologia e Medicina della Riproduzione con il conseguimento di Master universitari di II livello presso l’Università degli Studi di Torino.


8 commenti su “Cos’è il Papilloma Virus? – Come si trasmette e come si cura l’HPV”

  1. buongiorno
    Dopo aver pertecipato allo screening, per il tumore dell’utero, da papilloma, sono risultata positiva. Sto aspettando di essere chiamata per l’ulteriore visita, il mio compagno intanto, cosa può fare?
    Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno. La questione dell’eventuale contagio del partner è molto aleatoria. I test di ricerca HPV che si possono fare su sperma e su urine non sarebbero dirimenti. Anche in caso di positività di questi test, infatti, non è detto che si svilupperanno in futuro delle lesioni, né si può considerare il partner fonte di infezioni se non vi sono lesioni evidenti cioè i condilomi.
      Peraltro, l’eventuale positivita potrebbe derivare da contatti pregressi, anche di molto tempo addietro: spesso infatti la latenza di HPV è molto lunga.
      L’unico motivo per cui potrebbe avere senso fare una ricerca di HPV su sperma è l’eventuale desiderio di gravidanza, poiché il papillomavirus può alterare la qualità degli spermatozoi.

      Rispondi
  2. Sono stata con un uomo che si era lasciato da poco con la sua ex, lei attualmente ha lesioni credo alla cervice causati dal papillola virus, non vorrei essere stata infettata anche io. Da ragazza ho avuto e tolto i condilomi… devo preoccuparmi?

    Rispondi
    • Gentile Lucia, se da giovane ha già tolto dei Condilomi, vuol dire che è già entrata in contatto con il virus HPV e ne è stata infettata. L’importante, nel suo caso, è fare controlli ginecologici regolari (PAP-test) per valutare l’eventuale insorgenza di lesioni a livello del collo dell’utero più precocemente possibile.

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  3. Buongiorno dottore, sono un uomo di 54 anni, potrebbe dirmi gentilmente quale esame clinico potrebbe darmi una risposta riguardante se sono soggetto infetto da papilloma virus essendo stato con alcune donne nell’ultimo anno.
    La ringrazio .

    Rispondi
    • Gentile lettore, purtroppo nessun esame è in grado di dirci con certezza se lei è stato infettato oppure no, cioè, ancora più in dettaglio, se iI genoma virale è integrato nel suo o no e se questo potrà portarle delle lesioni a livello genitale. Per due motivi: il primo è che i test di ricerca HPV su urine o su sperma non hanno un’affidabilità del 100% e il secondo è che tra contatto con il virus, integrazione nel genoma ospite e insorgenza dei sintomi i periodi sono estremamente variabili. Quindi, in sostanza, rischiamo solo di avere delle informazioni fallaci.

      Rispondi
  4. Buonasera dottore, le scrivo anche qui. Da come ho letto su internet anche chi è del tutto asintomatico puó infettare gli altri. Su YouTube sotto al vostro video però mi era stato detto chiaramente che è tramite lesioni visibili che possiamo contagiare la partner, nel mio caso, quindi sto facendo molta confusione.

    Rispondi
    • Dipende cosa intende per “sintomi”. Nell’uomo le manifestazioni cliniche (cioè, sintomatiche) che portano alla contagiosità sono i Condilomi (genitali, orali, anali). Il virus si replica nelle cellule cutanee e mucose. In presenza del contatto fisico tra le lesioni condilomatose e una mucosa/cute lesionata, il virus può penetrare nell’ospite.

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