Non esiste un test unico in grado di rilevare tutte le malattie sessualmente trasmesse (MST). La diagnosi si basa su esami mirati, scelti in base ai sintomi, ai segni clinici e al sospetto dell’andrologo o dell’urologo.
Indice

Punti chiave
Non esiste un esame universale per tutte le MST: servono test specifici in base al sospetto clinico.
Urine, liquido seminale, sangue e tamponi uretrali sono gli strumenti diagnostici principali.
Una diagnosi tempestiva consente di impostare rapidamente una terapia efficace.
Quali esami si usano per diagnosticare le malattie sessualmente trasmesse
Quando si sospetta un’infezione sessualmente trasmessa, la scelta degli esami non è casuale ma guidata dalla visita clinica e dai sintomi riferiti dal paziente. L’obiettivo è confermare il sospetto clinico nel modo più accurato possibile.
Esami delle urine
L’esame delle urine con urocoltura è spesso il primo passo. Tuttavia, è importante sapere che alcuni patogeni, come la Chlamydia trachomatis, non vengono rilevati con l’esame urine standard.
Per questo motivo, è necessario richiedere test specifici molecolari (NAAT) per la ricerca della clamidia e di altri microrganismi sessualmente trasmessi.
Spermiocoltura
La spermiocoltura, associata alla ricerca mirata della clamidia e del papillomavirus, consente di individuare infezioni localizzate nel liquido seminale o a livello prostatico.
Questo esame è particolarmente utile nei pazienti con sintomi persistenti o con sospetto di infezioni profonde dell’apparato genitale maschile.
Tampone uretrale
Il tampone uretrale è indicato soprattutto in presenza di secrezioni uretrali, tipiche di alcune infezioni batteriche come gonorrea o clamidia.
In assenza di secrezioni non viene generalmente eseguito, perché è un esame invasivo e doloroso, e avrebbe una bassa utilità diagnostica.
Esami del sangue
Gli esami ematici sono fondamentali per lo screening e la conferma diagnostica di alcune MST sistemiche, tra cui:
- sifilide
- epatiti virali (HBV, HCV)
- altre infezioni virali a trasmissione sessuale (HPV, Herpesvirus)
Questi test permettono di identificare infezioni anche in assenza di sintomi evidenti.

Perché è importante una diagnosi mirata
Affidarsi a un unico “test generico” espone al rischio di diagnosi mancate o ritardate. Un’infezione non riconosciuta può cronicizzare, causare recidive o determinare complicanze a lungo termine, soprattutto a livello prostatico e genitale.
Rivolgersi tempestivamente all’andrologo consente invece di raggiungere rapidamente una diagnosi accurata e impostare la terapia più appropriata.
Domande frequenti
Esiste un test completo che controlla tutte le MST?
No. Ogni malattia sessualmente trasmessa richiede esami specifici. La combinazione dei test dipende dai sintomi e dal sospetto clinico.
È possibile diagnosticare una MST anche senza sintomi?
Sì. Alcune infezioni possono essere asintomatiche e vengono identificate solo tramite esami mirati, in particolare test delle urine o del sangue.
Quanto tempo serve per avere una diagnosi?
Nella maggior parte dei casi, con gli esami adeguati, la diagnosi può essere ottenuta in tempi rapidi, permettendo di iniziare subito la terapia.
Autore

Dr Massimiliano Timpano
Urologo e AndrologoSpecialista in Urologia e perfezionato in Andrologia e Medicina della Riproduzione con il conseguimento di Master universitari di II livello presso l’Università degli Studi di Torino.
Approfondimenti e articoli scientifici:
- European Association of Urology (EAU). Guidelines on urological infections >>> https://uroweb.org/guidelines/urological-infections
- Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Sexually Transmitted Infections Treatment Guidelines >>> https://www.cdc.gov/std/treatment-guidelines
- Workowski KA et al. Sexually transmitted infections treatment guidelines, 2021. MMWR Recomm Rep >>> https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/70/rr/rr7004a1.htm
