Eiaculazione precoce: come prevenirla e come curarla

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L’eiaculazione precoce è il ridotto controllo del riflesso eiaculatorio.

Quando la si nomina, ci troviamo davanti ad uno scenario facilmente comprensibile da chiunque: è una problematica andrologica estremamente fastidiosa, perchè pur non andando a inficiare la fertilità di un individuo, ha tuttavia un effetto a volte destruente sulla vita di coppia e di relazione.

Si tratta di un problema molto comune: alcune statistiche ci dicono che un maschio su tre non è contento dei suoi tempi di eiaculazione.

In questo articolo analizzeremo:

  • il meccanismo dell’eiaculazione e le cause della sua possibile precocità
  • come capire se si soffre di eiaculazione precoce
  • come risolvere, o limitare, tale problematica

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Definizione

Tenendo conto di tutti i diversi aspetti che coinvolge (organici, emotivi, relazionali), si definisce eiaculazione precoce l’assenza, da parte del paziente, del controllo rispetto al momento della sua eiaculazione, che quindi avviene prima di quando lui desidererebbe.

In funzione di questa definizione, si possono delineare altre caratteristiche che rendono una eiaculazione precoce, come ad esempio il cosiddetto IELT – tempo di latenza eiaculatoria intravaginale – cioè il tempo che i pazienti impiegano ad eiaculare dal momento della penetrazione. Uno IELT al di sotto del minuto è generalmente considerato precoce.

Tuttavia questo criterio di valutazione è molto accademico e poco praticabile.

L’altro aspetto di cui tenere conto è quello relazionale. Alcuni intendono l’eiaculazione precoce come quell’eiaculazione che avviene sempre prima dell’orgasmo della partner: in questo caso si realizza una condizione di insoddisfazione di coppia da cui scaturisce il problema.

Esiste anche un aspetto culturale che entra in gioco. Ci sono culture in cui l’eiaculazione precoce è identificabile come tale solo se l’uomo eiacula prima di penetrare – cioè quando ha una eiaculazione cosiddetta ante portam.

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Infografica sull’eiaculazione precoce

Abbiamo sintetizzato i punti principali di questo argomento in una infografica.

Infografica eiaculazione precoce

Infografica di Luca Filippa e Marco Lana

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Le cause dell’eiaculazione precoce

Perché si verifica l’eiaculazione precoce? 

Facciamo un piccolo passo indietro, provando a spiegarlo in un modo estremamente semplice.

Dentro al nostro cervello noi abbiamo una specie di relè. Questo relè, quando facciamo sesso, riceve dalla periferia impulsi piacevoli e favorenti l’eiaculazione. Gli impulsi si sommano e, quando raggiungono un certo livello, il relè scatta e il maschio ha la sua eiaculazione.

Non sempre le cose vanno bene, però: a volte questo relè è tarato troppo in alto e allora il maschio ha difficoltà a raggiungere l’eiaculazione e l’orgasmo. Si tratta di quei rari casi di anorgasmia maschile.

In altri casi invece, che sono la stragrande maggioranza, è tarato troppo in basso, e quindi il maschio non riesce a trattenere la sua eiaculazione.

In aggiunta, su questo relè vanno a interferire determinati atteggiamenti psicologici o emotivi, l’ansia, la depressione, e anche alcune componenti ormonali (ad esempio gli ormoni tiroidei).

Esistono infine patologie specifiche che possono causare ridotto controllo dell’eiaculazione:

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Come capire se si soffre di eiaculazione precoce?

In altre parole: come facciamo a quantificare l’entità di questa precocità eiaculatoria?

La cosa più semplice e intuitiva è misurare il tempo che intercorre tra la penetrazione e la comparsa del riflesso eiaculatorio. Questo metodo è molto semplice, e tuttavia un po’ incompleto. 

È meglio prendere in considerazione la coppia, e valutare quante volte il maschio eiacula prima che la sua compagna riesca a raggiungere l’orgasmo.

Attraverso queste misurazioni e valutazioni, possiamo scoprire cose molto interessanti. 

Ci sono maschi che, pur non avendo una tenuta lunghissima (anche solo, ad esempio, di due o tre minuti), sono appagati dal loro rapporto sessuale, perché la donna riesce ad avere l’orgasmo entro un tempo più breve. Essi quindi non vivono questa esperienza come precocità eiaculatoria.

In altri casi, invece, un maschio capace di tenere per tempi molto più lunghi (ad esempio anche dieci o quindici minuti), qualora abbia una compagna che ha bisogno di uno stimolo ancora più prolungato per raggiungere l’orgasmo, vivrà in modo assolutamente negativo la sua esperienza.

Sintetizzando, è spesso l’esperienza personale – in particolar modo quella di coppia – a definire la presenza di una eiaculazione precoce, mentre i parametri generali ed astratti possono essere poco indicativi.

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Come curare l’eiaculazione precoce

Si può fare qualcosa per intervenire in modo efficace sul problema? La risposta è certamente sì. Il presupposto, tuttavia, è che bisogna avere un approccio specialistico: non esiste la terapia valida per tutti. 

È necessario innanzitutto soppesare l’entità del disagio eiaculatorio. 

Contestualmente, si procede, da un lato, a valutare che gli ormoni siano a posto, e dall’altro ad escludere delle problematiche organiche quali le prostatiti, le uretriti, come anche alcune forme di frenulo breve o di fimosi. 

Infine, si definisce una adeguata terapia.

Non esiste la panacea, né una soluzione identica per tutti i soggetti che soffrono di questo disturbo. Al contrario, attraverso un approccio specialistico (o integrato tra più specialisti), a volte ricorrendo a farmaci, è possibile controllare il disturbo e migliorare, di molto, la vita sessuale delle persone che soffrono di eiaculazione precoce.

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Terapie di tipo sessuologico dell’eiaculazione precoce

Esistono in primo luogo delle terapie di tipo sessuologico, e principalmente le terapie mansionali

Si tratta di terapie mirate con l’obiettivo di agire sui comportamenti e sulle emozioni che rientrano nella sfera ampia della sessualità. Sono dei veri e propri esercizi, svolti da soli o in coppia, per aumentare il controllo del riflesso eiaculatorio.

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Terapie farmacologiche dell’eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce può anche essere affrontata facendo ricorso ai farmaci. In questi ultimi anni sono state individuate alcune molecole particolarmente utili per affrontare il problema. 

Esistono farmaci che possono essere assunti per bocca al momento del bisogno. Questi vanno presi poco prima del rapporto sessuale, ed aumentano immediatamente la durata e la tenuta.

Ci sono poi farmaci da utilizzare a livello locale. Questi hanno un effetto simil anestetico a livello del glande.

Farmaci ad uso orale

La terapia orale ‘ufficiale’ (cioè con specifica indicazione per l’eiaculazione precoce) è una soltanto: il principio attivo denominato duloxetina

È un farmaco che va preso al bisogno, circa due – tre ore prima del rapporto, che ha un’azione centrale per modificare la risposta del riflesso eiaculatorio. Ha scarsi effetti collaterali, generalmente limitati alla nausea quando preso al dosaggio massimo di 60 mg, ed una efficacia molto elevata.

Il limite principale della duloxetina sta proprio nel suo uso ‘al bisogno’, che richiede sempre una certa programmazione.

 

Duloxetina farmaco per eiaculazione precoce

Esistono poi delle altre terapie cosiddette off label. Off label significa letteralmente ‘fuori indicazione’, senza una indicazione ufficiale cioè, ma utilizzate empiricamente in base all’impiego in altri settori della medicina.

Si tratta di terapie che utilizzano da farmaci antidepressivi (in particolare quelli del gruppo SSRI, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), che hanno come effetto collaterale riconosciuto quello di allungare i tempi eiaculatori.

Quindi, sfruttando gli effetti collaterali di farmaci come la paroxetina o la sertralina, questi vengono utilizzati per cicli di terapia (generalmente di 6 mesi), alla fine dei quali molte persone hanno una modificazione stabilizzata della soglia di sensibilità, per cui riescono ad avere un ottimo controllo del riflesso eiaculatorio.

NOTA: molti pazienti psichiatrici che assumono questi farmaci hanno come problema secondario l’anorgasmia e l’aneiaculazione.

Farmaci ad uso locale

I farmaci locali per l’eiaculazione precoce sostanzialmente sono degli anestetici locali, cioè hanno la funzione di ridurre la sensibilità genitale (laddove alla base dell’eiaculazione precoce ci sia un ipersensibilità genitale). 

Sono di due tipi:

  • le creme
  • gli spray

La crema più utilizzata è un preparato a base di lidocaina e prilocaina (nome commerciale: Emla), che va applicato sul glande una ventina di minuti prima di avere il rapporto.

L’alternativa alla crema è lo spray, sempre a base di lidocaina e prilocaina (nome commerciale: Fortacin), che viene spruzzato pochi minuti prima del rapporto sulla superficie del glande.

Crema e spray per eiaculazione precoce

Sia la crema che lo spray hanno l’obiettivo di ridurre la sensibilità del glande, dove è concentrata la maggior parte dei recettori che innescano il riflesso eiaculatorio.

I farmaci ad uso orale per l’eiaculazione precoce hanno il grosso vantaggio di non avere effetti collaterali (al di là di una lieve sensazione di bruciore che ci può essere durante l’applicazione), né interazioni con altri assi metabolici o altri farmaci.

Il rischio connesso all’uso di questi farmaci è l’assorbimento nella mucosa vaginale, motivo per cui è consigliabile coprire il pene con il preservativo (meglio ancora se ritardante, in questo caso).

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Domande frequenti

A cosa è dovuta l’eiaculazione precoce?

L’eiaculazione precoce può essere dovuta a molti, diversi fattori. C’è la possibilità che derivi da atteggiamenti psicologici o emotivi, dall’ansia, dalla depressione, ma anche da alcune componenti ormonali (ad esempio gli ormoni tiroidei), o da specifiche patologie (uretriti, prostatiti, alcune forme di fimosi e di frenulo breve).

Come curare l’eiaculazione precoce?

In base alle caratteristiche specifiche del problema, l’eiaculazione precoce può essere curata con terapie di tipo sessuologico (in particolare con terapie mansionali), o con terapie farmacologiche (utilizzando farmaci ad uso orale o a somministrazione locale).

A chi rivolgersi se si soffre di disfunzione erettile?

Lo specialista che si occupa dei problemi di erezione e di quelli generali dell’apparato genitale maschile è l’andrologo. Dal momento che la disfunzione erettile è spesso un sintomo spia di patologie maggiori, è possibile che dopo il consulto con l’andrologo ed i relativi accertamenti si venga instradati verso altri specialisti.

Eiaculazione precoce: a chi rivolgersi?

Per analizzare un problema di eiaculazione precoce, individuarne le reali cause, e programmare la terapia più adatta ed efficace, il medico a cui rivolgersi è l’andrologo.

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Conclusioni

L’eiaculazione precoce è uno dei problemi che possono impattare in modo più significativo la vita sessuale di un uomo e l’intimità di una coppia.

Come abbiamo visto in questo articolo, oggi le terapie ci sono. L’aspettativa di risolvere, o quantomeno di arginare, il ridotto controllo del riflesso eiaculatorio, è quindi concreta.

Non esiste tuttavia un unico modo, egualmente efficace per tutti: l’approccio specialistico è sempre la strada da percorrere, superando resistenze psicologiche e imbarazzi di sorta.

La soluzione di questi problemi rappresenterà infatti un inestimabile miglioramento della qualità della propria vita sessuale.

In Androteam ci occupiamo di salute sessuale a 360 gradi, e forniamo un approccio specialistico alla problematica dell’eiaculazione precoce.

È possibile contattarci per:

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Autori

Dottor Luigi Rolle urologo e andrologo
Professor Luigi Rolle
Urologo e Andrologo

Il Professor Luigi Rolle è specialista in Urologia e Andrologia.
È stato Professore Aggregato presso l’Università degli Studi di Torino, e Direttore del Master Universitario di Andrologia presso l’Università degli Studi di Torino.

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Dottor Massimiliano Timpano urologo andrologo
Dottor Massimiliano Timpano
Urologo e Andrologo

Specialista in Urologia e perfezionato in Andrologia con il conseguimento del Master universitario di II livello presso l’Università degli Studi di Torino, di cui oggi è Docente.

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